La compensazione come rifornimento: sostenere e non protesizzare.

La compensazione, o strumento compensativo, va costruita sull’ambiente di apprendimento. Non consiste nella mera sostituzione di funzioni non direttamente disponibili o deficitarie nel soggetto che le deve o vuole esprimere, ma nella scoperta dell’uso intelligente che se ne faranno.

In questo senso non sarà sufficiente insegnare a usare correttamente questi strumenti: l’approccio con gli stessi e lo sviluppo dell’organo interessato saranno l’oggetto d’interesse del soggetto che li praticherà. Individuando perciò i punti di forza, in continua evoluzione, che gli strumenti utilizzati evidenzieranno durante il loro uso.

Paradossalmente lo strumento musicale, proprio per sua stessa definizione, rappresenta la compensazione di un’attitudine che ha non altro mezzo migliore per rivelarsi: quella poetica, ideativa e finanche caratteriale. Evidenziando l’urgenza di osservare i processi cognitivi di apprendimento attraverso la loro produzione concreta, la performance esecutiva.  Il vero obbiettivo e locus del lavoro cognitivo, in questo caso anche musicale, sarà quindi l’equipe di abilità metacognitive coinvolte, sulle quali bisognerà rimandare costantemente l’attenzione.

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