Differenza tra capacità e competenza

E’ frequente nel dislessico uno stato psicologico detto “impotenza appresa”, ovvero per quanto ce la metto tutta mai ce la farò.

A tal proposito riporto il seguente aneddoto: << …Questa maestra si è applicata così coscienziosamente nella valutazione, che ha anche ritenuto di dover distinguere l’impegno (10) dal risultato (0). Riconosce che la sua allieva ce l’ha messa tutta, apprezza la volontà, ma questo non va confuso con il risultato, assolutamente insoddisfacente. E così la bambina se ne torna a casa con l’idea che, per quanto si impegni, lei in quella materia non ce la può fare.>>

E’ necessario distinguere nettamente tra il concetto di capacità e quello di competenza, ascrivendo quest’ultimo ad abilità formali relative ai vari campi dell’esperienza. Precisando inoltre che tali formalizzazioni avvengono attraverso processi lunghi, per assimilazione e accomodamento, come già Piaget aveva ben definito nella sua osservazione scientifica.

Si tratta quindi di un lento e paziente processo di adattamento a un contesto cognitivo in cui un soggetto esprime il suo desiderio e diritto di esistere. Ex-sistere, o portare fuori da sé il proprio contributo all’Universo, costituisce il mandato irrinunciabile per sacralizzare la propria appartenenza al genere umano. Gioia da condividere nell’apprendimento della vita più che di una materia scolastica. 

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